Twiga, chiusa la prima stagione dell’era Del Vecchio
L’iconica giraffa è diversa, ma c’è ancora. Abbiamo visitato Twiga a Marina di Pietrasanta qualche giorno prima della chiusura, avvenuta domenica scorsa (14 settembre), e abbiamo constatato che nella prima stagione dell’era di Leonardo Maria Del Vecchio, a seguito dell’acquisizione del marchio e della società da parte di Ldvm Holding, il beach club della Versilia è davvero migliorato.
Certo, quando gli arredi sono firmati da Dolce&Gabbanaè difficile che l’estetica possa peggiorare, e la liason tra la casa di moda e i beach club finiti nell’orbita di Del Vecchio è ormai rodata dopo la stagione 2024 di Le Carillon-Vesta Mare a Paraggi. Bilancio? Al di là del gusto estetico, pare che per Twiga le cose siano andate piuttosto bene. Certamente ha fatto parlare di sé per le bottiglie di Dom Perignon omaggiate durante le feste, come le 60 stappate il giorno di inaugurazione alla presenza di Fedez. Ma in generale, stando a quel che ha dichiarato al quotidiano Il Tirreno l’amministratore delegato Mario Cambiaggio (confermato nel ruolo per il diciannovesimo anno, nonostante il cambio di proprietà), tutto è andato per il meglio. E la riapertura è stata già fissata per la Pasqua del prossimo anno.
“I nuovi proprietari – ha affermato Cambiaggio – hanno giustamente imposto un cambio nel look del locale, investendo molto dal punto di vista economico, per poi lasciare, dopo qualche esperimento iniziale, sostanzialmente inalterato lo stile Twiga, inteso come dinner show, cena, musica da discoteca”.
Il numero delle presenze è stato molto elevato nei weekend e in leggera flessione durante la settimana. Nelle serate disco, concentrate nel fine settimana, l’età media si è abbassata al pari della spesa media. La tenda presidenziale da 1.500 euro al giorno (ad agosto e nei weekend) è andata a ruba, così come i tavoli in disco che partivano da una base di mille euro l’uno. E poi meno vip e più clienti altospendenti ma non da copertina di rivista patinata. “I tempi sono cambiati: oggi prevale il cliente imprenditore, magari meno conosciuto dal grande pubblico, ma con enormi disponibilità economiche”, ha confermato Cambiaggio al quotidiano toscano.
Appuntamento dunque con Twiga Versilia per il prossimo anno. Cosa ci possiamo aspettare? Confidando nella conferma di Cambiaggio a capo di Twiga, siamo certi che non mancherà la pizza croccante che anche quest’anno era in carta, a partire da 18 euro per una Margherita, così come il caviale, il plateau royal di crudo di pesce da 120 euro a testa (da condividere con un’altra persona) e la lista di cocktail sempre molto ampia.