Il (falso) caso del bagno di Cervia, chiuso in anticipo
A Cervia è scoppiato un caso più rumoroso che reale. Si tratta del Bagno Miluna che, in teoria, avrebbe dovuto chiudere il 20 settembre come gli altri stabilimenti balneari, mentre sarebbe stato chiuso, secondo quanto hanno riportato gli organi di informazione, lasciando i bagnanti senza il servizio già pagato. Tanto da aver imposto il ricollocamento senza oneri in altri stabilimenti balneari, a spese della Cooperativa Bagnini di Cervia.
In realtà, secondo quanto pubblicato da Ravenna Today del gruppo editoriale Citynews, i gestori dello stabilimento contestano alcune delle ricostruzioni circolate e precisano che la cessazione dell’attività di bar e ristorazione non avrebbe riguardato il servizio spiaggia riservato ai clienti stagionali. La ricostruzione è confermata, peraltro, dall’avviso pubblicato in precedenza dallo stesso bagno su Instagram, nel quale si precisa che “Il servizio spiaggia è attivo per tutti fino al 30 settembre ed è gratuito”.
“La nostra attività non ha incassato somme per servizi non prestati né ha “truffato” alcun cliente”, affermano i gestori nella replica diffusa dopo il post pubblicato nei giorni scorsi all’interno di un gruppo Facebook. La precisazione riguarda in particolare le accuse contenute nella segnalazione originaria, nella quale si faceva riferimento a presunte truffe, debiti, denunce e interventi delle forze dell’ordine.
Secondo i gestori, dunque, occorre distinguere la chiusura del bar e del servizio di ristorazione, avvenuta il 31 agosto, dalla gestione della spiaggia. “La chiusura del servizio di bar e ristorazione avvenuta il 31 agosto non ha comportato la cessazione del servizio spiaggia per gli stagionali, che è stato mantenuto e garantito secondo gli accordi”, precisano.
“Riteniamo pertanto doveroso precisare tali circostanze, anche perché il post originale contiene affermazioni particolarmente gravi circa presunte truffe, debiti, denunce e interventi delle Forze dell’Ordine” spiegano i gestori, sottolineando di voler intervenire “esclusivamente al fine di tutelare la nostra reputazione e fornire agli utenti una corretta informazione”.
Foto tratta dal profilo Instagram di Bagno Miluna

