Via i tornelli dalle spiagge

Via i tornelli dalle spiagge

Avevamo già espresso la nostra posizione a riguardo, ma le iniziative sopra le righe (e contro la legge) di qualche stabilimento balneare ci costringono a tornare su questi temi. Ora è il caso di Livorno, dove da un video girato agli storici bagni Pancaldi Acquaviva è nata una polemica destinata a un seguito politico. Si tratta di tornelli con ingresso a pagamento per chi intende usufruire della spiaggia.

“È vergognosa la richiesta di pagamento solo per accedere al mare, come sono vergognosi i tornelli all’ingresso”, ha detto Matteo Hallissey, presidente di + Europa e dei Radicali italiani. I proprietari del bagno hanno chiarito che il servizio è sempre libero e gratuito, ancorché quasi mai utilizzato. “Dal 2015 sono state 2-3 persone” a recarsi lì soltanto per fare il bagno, ha commentato Piero Bonaventura, vice-presidente Pancaldi Acquaviva Spa.

Il comune di Livorno è dovuto intervenire inviando una lettera a tutti gli stabilimenti balneari. “Chiunque vuole andare al mare per fare un bagno può passare dagli spazi dati in concessione. Cosa diversa è se vogliamo usufruire dei servizi, in quel caso è necessario pagare un ticket”, ha dichiarato Viola Ferroni, assessore al demanio.

A seguire, l’intervento del direttore provinciale di Confcommercio Livorno e segretario generale del Sindacato italiano balneari (Sib), Federico Pieragnoli, che ha affermato: “Evitiamo sterili strumentalizzazioni – dichiara il direttore –. Quando si lavora ogni giorno sul campo con impegni gestionali complessi, in contesti unici e storici come le nostre strutture balneari su scogliera e cemento, ci sta di sbagliare o di incorrere in qualche svista formale, come un ritardo nell’esposizione della cartellonistica. Ciò che conta è la volontà immediata di correggere quanto c’è da migliorare. Quello che però non possiamo accettare è che la categoria degli imprenditori balneari venga puntualmente additata e trasformata in un comodo capro espiatorio. Non si può gettare la croce su chi lavora per fare clamore mediatico con video ad uso e consumo dei social. I controlli e i confronti si fanno nei contesti istituzionali preposti, con Comune e Capitaneria, non trasformando il lavoro quotidiano in una gogna mediatica”.

Tutto vero. Resta il fatto che i tornelli per accedere alla spiaggia sono illegali e non si possono vedere.

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