Al Poseidonia la sostenibilità è anche a tavola
Menu a spreco ridotto e cucina circolare sono le novità del 2026 per Poseidonia Beach Club, stabilimento balneare che ha fatto della sostenibilità un mantra, tanto da aggiudicarsi nel 2025 l’Audit People Award come miglior beach club italiano per qualità e sostenibilità.
Ora la struttura di Ascea Marina apre la stagione 2026 con un nuovo tassello del proprio percorso di sostenibilità legato al cibo e alla tavola. Il progetto del founder, Gianni Rizzo, porta nella ristorazione quotidiana i principi di economia circolare, organizzazione del lavoro, valorizzazione del territorio e controllo misurabile dei risultati. Non un semplice messaggio “green”, ma un sistema basato su procedure interne, monitoraggio degli scarti, standard di porzionatura, recupero controllato delle eccedenze e coinvolgimento di cucina, pizzeria, sala, bar e fornitori locali. Il progetto si inserisce nel percorso già certificato ISO 20121:2024 per la gestione sostenibile degli eventi e rafforza una visione che lega il Beach Club a innovazione ambientale, filiera corta e cultura mediterranea. “Ridurre lo spreco non significa rinunciare alla qualità – afferma Gianni Rizzo -. Significa rispettare ingredienti, produttori e territorio. Per noi sostenibilità è organizzare il valore, non dichiararlo”.
Il cuore del progetto è il passaggio da una cucina lineare a una cucina circolare, dove ogni materia prima viene valorizzata lungo tutto il processo. Il riferimento è anche ai principi dell’economia circolare richiamati dalla ISO 59004:2024: mantenere il valore delle risorse il più a lungo possibile, riducendo sprechi e perdite. In pratica, significa pianificare meglio gli acquisti, valorizzare ogni ingrediente, recuperare eccedenze interne controllate e trasformare parti commestibili spesso trascurate in nuove preparazioni, nel rispetto di qualità, sicurezza e leggibilità del piatto.

A preparare questo menu è lo chef Costantino Buono, il quale ha applicato un sistema di monitoraggio che rileva quantità di rifiuti organici, percentuale di ingredienti riutilizzati o trasformati, food cost in relazione agli sprechi evitati, numero di piatti circolari, quota di ingredienti locali e stagionali e riduzione dell’impatto ambientale legato agli scarti. L’obiettivo è rendere la sostenibilità verificabile e migliorabile nel tempo, attraverso raccolta dati, analisi dei risultati e correzione degli scostamenti, trasformando ogni miglioramento in qualità percepita dal cliente.
Per il Poseidonia Beach Club, il progetto ha anche un valore culturale e territoriale. Ridurre lo spreco significa infatti: valorizzare il Cilento come luogo di apprendimento e non solo di consumo turistico; rafforzare la filiera locale del pescato e dei prodotti agricoli; trasformare la ristorazione in uno strumento di racconto di Ascea e della sua identità; costruire un modello replicabile per altre realtà dell’ospitalità costiera. In un contesto dove mare, terra e cultura gastronomica mediterranea sono parte integrante dell’esperienza, il Poseidonia Beach Club si conferma laboratorio permanente di un’ospitalità più responsabile e consapevole.
“Vogliamo trasmettere un’idea semplice – afferma Rizzo -. La sostenibilità non è mai una rinuncia, ma un modo più evoluto di fare ristorazione: lavorare meglio, sprecare meno valore e offrire un’esperienza più autentica e credibile. In questo senso, il nostro menù non è solo una proposta gastronomica: è un metodo, ed è anche un messaggio”.

