A-Mare Alghero, arriva il dissequestro

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Il beach club A-Mare può riaprire. È infatti giunta la revoca del dissequestro, con decisione del Tribunale di Sassari –Sezione Penale del 28 maggio 2025. Questa decisione arriva pochi giorni dopo il sequestro disposto per ordine della Procura della Repubblica di Sassari.

Che sia la volta buona per la tormentata vicenda della struttura di Alghero, già condizionata la scorsa estate con un provvedimento analogo giunto nel pieno della stagione balneare? Ce lo auguriamo. Ecco il comunicato stampa rilasciato dalla società di gestione.

“In data 28 maggio, il Tribunale di Sassari – Sezione Penale si è pronunciato revocando il sequestro preventivo emesso dal GIP nei giorni in cui il beach club A-Mare si accingeva a riaprire per la stagione balneare.

La società desidera ringraziare l’intero collegio difensivo composto dagli Avvocati Riccardo Fuzio, Bettino Arru, Filippo Caruso, Giorgio Prandelli e Francesca Arru ed esprime soddisfazione per una pronuncia che finalmente riconosce il corretto operato della stessa. Il collegio giudicante del Tribunale di Sassari ha potuto affrontare la questione nel merito, valutando sia la posizione della società che le numerose autorizzazioni ricevute,considerando i gravi pregiudizi causati dal sequestro preventivo giunto solo poche ore dopo l’avvio dei lavoriper il montaggio delle strutture.

L’Amministratore Unico Valentina Russo commenta “in attesa di conoscere le motivazioni del Tribunale del Riesame di Sassari, desideriamo ringraziare tutto il collegio difensivo e manifestiamo grande soddisfazione per il provvedimento di dissequestro che ha riconosciuto le ragioni della Bagni del Corallo S.r.l. e della sua controllante MP Finance S.r.l.

Infatti, risulta chiaramente che Bagni del Corallo, non solo ha tutte le autorizzazioni previste dalla legge, ma ha anche operato con la massima trasparenza e secondo uno spirito di leale collaborazione con tutte le Autorità̀ Pubbliche. Pertanto, il provvedimento che ha disposto il sequestro strideva platealmente con la realtà̀ dei fatti.

Se a questo si aggiungono le modalità̀ operative con cui è stato attuato il sequestro, incluso l’impiego di un elicottero dei Carabinieri, riteniamo che la misura cautelare, oltre ad essere infondata e sproporzionata, rischiava di generare incertezza e sfiducia in chiunque voglia fare impresa.

Accogliamo, quindi, con favore la decisione assunta dal Tribunale del Riesame e auspichiamo che la rimozione dei sigilli avvenga con la massima solerzia onde evitare il protrarsi di una situazione pregiudizievole, in particolare sotto il profilo occupazionale, che sta gravemente colpendo Bagni del Corallo e i suoi dipendenti”.

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