La riviera romagnola si riprende dopo la tempesta

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Milano Marittima e Cervia sono state colpite, come molte altre località della riviera romagnola, da una tempesta con pochi precedenti nella storia dell’estate in riva all’Adriatico. Sono diverse le strade chiuse e i sottopassi allagati. Quasi 300 alberi sono stati abbattuti dalla furia del vento solo a Milano Marittima. E molti beach club hanno registrato gravi danni.

Tra questi c’è il Papeete. «È stata una botta grossa» ha commentato il gestore del lido, Massimo Casanova. Il quale ha dichiarato all’agenzia Ansa: «Ha devastato la spiaggia: ho ombrelloni rotti, gazebo, tende rotte, è stato molto impegnativo. Abbiamo tutti gli uomini in campo, oggi siamo aperti, stiamo lavorando». Ed è in questo momento di difficoltà, che Casanova rilancia le accuse ai balneari sui costi proibitivi di ombrelloni e lettini: «Ci vorrebbero adesso quelli che rompono per il caro lettini, che non c’è stato. Ma non servirebbero a niente, sono come i burocrati di Bruxelles».

Polemiche a parte, i gestori dei beach club di Milano Marittima, Cervia, Cesenatico, Rimini e delle altre località colpite dal nubifragio si sono subito messi al lavoro per far ripartire una stagione che non si ferma qui. La riviera romagnola ha una stagione lunga, che nella maggior parte dei casi continua fino a fine settembre e in molti casi arriva fino a inizio novembre. Quella del 2025 è stata l’ennesima stagione difficile – lo fu il 2023 per le conseguenze della tragica alluvione di maggio, lo fu quella del 2024 per la mucillagine – ma non è finita qui. In bocca al lupo a tutti i gestori!

Foto da Instagram

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