“Il mio lido, nato con i lettini di Bagno Piero”

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La scomparsa improvvisa di Roberto Santini, gestore e anima di Bagno Piero a Forte dei Marmi, ha addolorato tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscere l’imprenditore balneare più noto in Italia, un autentico faro per il settore. Roberto era una persona in grado di creare relazioni positive con tutti, come dimostrano migliaia di ricordi che abbiamo letto, da ieri mattina, sui social e nelle interviste. C’è un ricordo particolare che abbiamo ricevuto e vogliamo condividere con i nostri lettori. È quello di Francesco Scardino, gestore del Lido Baiadera di Oliveri (Messina), che ci ha raccontato una storia bella e stimolante legata ai suoi inizi e al beneficio che ebbe, indirettamente, da Bagno Piero e da Roberto.

Pubblichiamo qui, integralmente, il suo ricordo.

“Ci sono persone che fanno impresa e persone che, attraverso il proprio lavoro, finiscono per diventare un esempio anche per chi vive e lavora a centinaia di chilometri di distanza.

Roberto Santini, patron del Bagno Piero di Forte dei Marmi, per noi è stato una di queste persone.

La notizia della sua scomparsa ci addolora profondamente e ci riporta indietro nel tempo, fino al 1997, quando cominciava la storia del Lido Baiadèra a Oliveri, in Sicilia.

Eravamo all’inizio. Avevamo poche risorse, tantissimi sogni e quella sana incoscienza che serve quando si decide di costruire qualcosa partendo quasi da zero.

Dovevamo comprare i primi lettini per la nostra spiaggia e, attraverso un rivenditore di Messina, riuscimmo ad acquistare dei lettini usati. Erano di seconda mano, ma per noi rappresentavano tantissimo.

Sul loro schienale c’era ancora una scritta: “Bagno Piero”.

Quei lettini arrivavano da Forte dei Marmi, da uno stabilimento che per chi faceva il nostro mestiere rappresentava già allora un riferimento. Noi eravamo una piccolissima realtà siciliana che muoveva i primi passi nel mondo della balneazione, ma eravamo incredibilmente orgogliosi anche di quel poco che avevamo.

Da qualche parte bisognava pur cominciare.

E noi, inconsapevolmente, cominciammo anche da un piccolo pezzo della storia del Bagno Piero.

Gli anni sono passati. Abbiamo lavorato, sbagliato, imparato, investito, fatto sacrifici e continuato a credere nella nostra idea di ospitalità e di turismo. Quel piccolo Lido Baiadèra del 1997 è cresciuto ed è diventato, con orgoglio, una realtà riconosciuta e apprezzata.

Poi, nel 2025, la vita mi ha regalato uno di quegli incontri capaci di chiudere idealmente un cerchio.

A Milano, in occasione della premiazione dedicata ai migliori Beach Club d’Italia, incontrai Roberto Santini.

Gli chiesi una fotografia insieme.

Ma soprattutto sentii il bisogno di raccontargli quella storia.

Gli raccontai di Oliveri, della Sicilia, del nostro inizio nel 1997, delle poche possibilità economiche che avevamo e di quei lettini di seconda mano con la scritta “Bagno Piero” sullo schienale.

Gli raccontai che, mentre costruivamo il nostro piccolo sogno, realtà come la sua rappresentavano per noi un esempio di come si potesse interpretare la balneazione non semplicemente come un servizio, ma come cultura dell’accoglienza, stile, identità e turismo.

Quella fotografia oggi assume inevitabilmente un significato ancora più grande.

Perché racconta la distanza tra quel 1997 e quel 2025. Racconta un percorso. E, soprattutto, racconta quanto gli esempi possano essere importanti nella vita di chi decide di intraprendere una strada.

Roberto Santini appartiene alla storia del turismo balneare italiano.

Ha rappresentato una maniera di fare questo mestiere che ha lasciato un segno, contribuendo a costruire quella cultura dell’ospitalità balneare italiana che ancora oggi tanti di noi cercano, ciascuno con la propria identità e nella propria terra, di portare avanti.

Da Oliveri, dalla nostra Sicilia, oggi vogliamo semplicemente dire grazie.

Grazie per essere stato, anche senza saperlo, parte di un piccolo pezzo della nostra storia.

Quei vecchi lettini con scritto “Bagno Piero” per qualcuno potevano essere soltanto lettini usati.

Per noi, nel 1997, erano l’inizio di un sogno.

E forse è proprio questa l’eredità più bella che può lasciare chi ha fatto bene il proprio mestiere per una vita: diventare un riferimento per persone che magari non conosce, ispirare chi viene dopo e lasciare qualcosa che continua a vivere anche quando il tempo passa.

Alla famiglia Santini e a tutta la grande famiglia del Bagno Piero giungano la nostra vicinanza e il nostro più sincero cordoglio.

Roberto Santini rimarrà nella storia della balneazione e del turismo italiano.

Noi, al Lido Baiadèra, lo ricorderemo anche così: pensando a quei lettini del 1997, alla nostra piccola spiaggia di Oliveri, ai nostri primi passi e a quel nome scritto sullo schienale che, tanti anni dopo, avrei avuto l’onore di raccontare personalmente all’uomo che ne aveva scritto la storia.

Con affetto, rispetto e gratitudine.

Francesco Scardino, Lido Baiadèra, Oliveri (Me)

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