A Rimini si torna a ballare in spiaggia
Tra i divieti tipici italiani, il più delle volte assurdi e insensati, spicca quello al ballo nelle spiagge, che ha origini diverse e il più delle volte legate a questioni di ordine pubblico o di sicurezza, ma va certamente contro il senso stesso della spiaggia come luogo sociale. In Romagna, finalmente, qualcosa sembra poter cambiare.
Come riporta Il Resto del Carlino, il Comune di Rimini ha deciso di riaprire, pur con alcune limitazioni, a seguito di un braccio di ferro con il questore. Dopo vent’anni di polemiche, multe e denunce, non sarà più proibito organizzare serate danzanti in riva al mare. Con la nuova variante al piano spiaggia (è lo strumento urbanistico che detta le regole dell’arenile) il ballo sarà consentito. “Ma non permetteremo l’apertura di vere e proprie discoteche in spiaggia – ha chiarito l’assessora al demanio, Valentina Ridolfi – Con la variante daremo la possibilità di fare anche l’intrattenimento danzante, ma occasionalmente e in spazi aperti, senza l’aggiunta di strutture ad hoc. Una possibilità che sarà concessa soltanto a quegli stabilimenti balneari che nasceranno dalle macro-aggregazioni, ossia dall’accorpamento di almeno 8 bagni”.
Gli operatori interessati dovranno ottenere la licenza per il ballo e dotarsi di tutte le misure di sicurezza previste dalle leggi in materia. Ma si tratta pur sempre di un passo in avanti. Infatti, lo scorso anno arrivarono multe e denunce contro i gestori di diversi chiringuito e in alcuni casi furono anche sequestrate le postazioni dei deejay. Ora, con la variante al piano dell’arenile, Rimini è pronta a sdoganare il ballo in spiaggia.

