Le novità del “Pedocin”, lo stabilimento storico di Trieste
Famoso per essere l’unico – fino a prova contraria – stabilimento balneare italiano dove vige la separazione di genere, con i maschi che devono stazionare sul lato destro e le femmine (con i bambini a seguito, i quali però possono stare dove preferiscono a prescindere dal sesso) su quello sinistro con tanto di barriera protettiva fino a mare, La Lanterna di Trieste, detta “El Pedocin”, ha presentato oggi i nuovi progetti destinati a rafforzare l’inclusione e la sua offerta culturale.
C’è il Seatrac Mover, dispositivo che permette alle persone con disabilità di accedere al mare in autonomia. Ci sono poi due punti lettura con area bookcrossing, pensati per promuovere la lettura e la condivisione dei libri durante la permanenza in spiaggia. Le iniziative, come riporta il quotidiano online Triesteallnews, si inseriscono nel percorso di valorizzazione dello storico stabilimento cittadino, sempre più orientato a offrire servizi accessibili e occasioni di socializzazione per utenti di tutte le età.
Alla presentazione dei progetti hanno partecipato l’assessore del Comune di Trieste alle politiche del patrimonio immobiliare e dello sport, Elisa Lodi, con l’assessore ai servizi e alle politiche sociali Massimo Tognolli, l’assessore all’educazione e famiglia Maurizio De Blasio e la responsabile di gestione degli stabilimenti, delle spiagge libere attrezzate e dei parcheggi, Cristina Sirugo.
Inaugurato nel 1903, il Pedocin continua a soddisfare i suoi clienti. Un recente questionario di soddisfazione somministrato agli utenti nel mese di maggio ha espresso una valutazione media complessiva di 4,6 su 5. Tra gli aspetti più graditi figurano la cortesia del personale (66,1%), il comfort dell’ambiente (51,8%) e la pulizia degli spazi (48,2%), mentre gli orari di apertura hanno ottenuto il punteggio massimo di 5 su 5.

