Cultura in riva al mare, il modello Altamarea

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Spiaggia sostenibile dell’anno, per effetto della conquista al Gran Galà dei Beach Club d’Italia dell’Audit People Award, Altamarea Beach Village di Cattolica ha continuato a investire nella stagione 2026 non solo in ambito green, ma anche in attività culturali per costruire intorno al mare una comunità di esperienze, conoscenze, divulgazione e attenzione alle persone. Una vocazione che anche quest’anno si è tradotta in nuove collaborazioni e in un calendario di attività capace di coinvolgere adulti, bambini e famiglie.

Tra le novità più significative c’è la sinergia con Marevivo, fondazione nazionale impegnata nella tutela dell’ambiente marino, con cui Altamarea ha sviluppato progetti di divulgazione dedicati alla biodiversità, alle specie marine e alla biologia. Laboratori creativi, attività di nautica e incontri con esperti hanno portato in spiaggia contenuti educativi, trasformando il tempo della vacanza in un’occasione di conoscenza. Il programma ha coinvolto anche biologi marini e figure di rilievo internazionale: il 27 agosto è previsto, per esempio, l’intervento di un medico subacqueo autore di un trattato dedicato alla subacquea femminile.

Il tema della sostenibilità è stato affrontato anche attraverso il cibo. In collaborazione con la cooperativa romagnola Itaca, che promuove il Progetto Ulisse per trasformare le macroalghe in eccesso nel Mare Adriatico da rifiuto a risorsa economica e ambientale, Altamarea ha proposto laboratori di cucina sostenibile, mostrando come le alghe possano entrare nella gastronomia del territorio, dalla tempura fino alla piadina. Sempre nell’ottica dell’economia circolare, si inserisce il progetto realizzato con Blueat, startup al femminile che ha raccontato il granchio blu non soltanto come specie aliena e come danno economico, ma come possibile risorsa gastronomica e prodotto gastronomico di pregio.

Accanto alla sostenibilità ambientale cresce quella sociale. Dopo la certificazione per la parità di genere, Altamarea sta sviluppando un percorso sempre più articolato di welfare aziendale, formazione e inclusione. L’obiettivo è migliorare continuamente le dinamiche interne, la qualità del lavoro e l’attenzione alla disabilità e al sociale, in una ricerca che coinvolge persone, collaboratori e organizzazione.

Questa filosofia gestionale trova una delle sue espressioni nella vocazione culturale dello stabilimento. Il 23 e 24 luglio si è svolta la terza edizione di Altamarea Book Beach, rassegna letteraria che ha portato sulla spiaggia cinque autori per sera. A moderare gli incontri è stata la giornalista e scrittrice di viaggio Isa Grassano. Romanzi d’amore, gialli psicologici, saggi e narrativa introspettiva hanno dato vita a due serate di talk show, affiancate da un originale percorso enogastronomico.

Per legare ancora più strettamente mare e territorio, infatti, Altamarea ha coinvolto produttori locali di olio, vino, salumi e miele. I prodotti sono stati abbinati ai libri attraverso un gioco basato su analogie e curiosità, seguito da una degustazione. Un modo leggero e divertente per raccontare, insieme alla letteratura, le eccellenze dell’entroterra.

La stagione ha confermato anche la crescita della Bau Beach, dedicata agli ospiti con animali. La collaborazione con il locale centro cinofilo Io mi fido di te ha portato in spiaggia i “cino-animatori”, professionisti della relazione con il cane che hanno alternato momenti ludici, attività di benessere e incontri educativi. Dalla sfilata ispirata a “La carica dei 101” allo yoga al tramonto, fino alle lezioni sull’approccio corretto tra bambini e cani, l’offerta si è ampliata in una direzione sempre più attenta alle esigenze degli ospiti del beach club. Gli stessi bagnini di Altamarea hanno inoltre conseguito un attestato BLS-D dopo un corso di primo soccorso veterinario.

Il bilancio della stagione è positivo, anche grazie al meteo favorevole, ma racconta soprattutto un cambiamento nel modo di vivere la vacanza. Le famiglie restano il pubblico di riferimento, soprattutto quando vengono proposte attività culturali e ricreative per i bambini. Allo stesso tempo cresce la richiesta di servizi dedicati agli animali e di esperienze che vadano oltre la semplice permanenza sotto l’ombrellone.

Per la prossima stagione Altamarea Beach Village prepara nuovi progetti sulla sostenibilità ambientale e sociale e con un utilizzo crescente della tecnologia. Senza però perdere ciò che considera il proprio patrimonio più importante: tradizione, lavoro, ospitalità. Perché, dopo anni di attività, la filosofia resta quella di non considerare l’ospite un numero di ombrellone, ma una persona. Anche quando si ferma soltanto per pochi giorni, con la quale costruire una relazione fatta di attenzione, consigli e conoscenza del territorio, dalle passeggiate alle cantine dell’entroterra, fino agli itinerari culturali e storici. È questo, in fondo, il vero valore aggiunto di Altamarea: portare il mare oltre la spiaggia.

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