“Pedocin”, polemica per un divieto del 1890

Le novità del “Pedocin”, lo stabilimento storico di Trieste

La notizia di oggi è che uno stabilimento balneare di Trieste vieta agli uomini e alle donne di trascorrere il tempo insieme. Se però lo stabilimento in questione è La Lanterna, detto “El Pedocin”, si tratta di una classica “non notizia”, perché è sempre stato così e, se lo chiedete ai triestini, così dovrà essere anche in futuro. Del resto, essendo stato fondato nel 1890, gli avventori avrebbero avuto la possibilità di sapere che quella divisione, essendo stata imposta in era asburgica e mantenuta fino ai giorni nostri, è uno degli elementi distintivi del “Pedocin”, tanto da aver meritato l’ingresso in “Guida ai migliori beach club d’Italia” fin dalla prima edizione.

I fatti riportati dal quotidiano della città, Il Piccolo, sono i seguenti. Nel pomeriggio del 20 giugno, una coppia di turisti avrebbe violato la regola della separazione di genere, spingendo una bagnante locale a chiederne il rispetto. A quel punto, i due avrebbero replicato: “Vivete nel Medioevo. La vostra città non è italiana, ma una città di buzzurri sessisti che ancora divide la spiaggia tra uomini e donne, questa è una discriminazione di genere… vergognatevi”. Il diverbio, cominciato come una discussione, sarebbe sfociato in una violenta lite e in un parapiglia ai limiti dell’aggressione, anche con qualche spintone, fino a quando sono intervenuti gli addetti dello stabilimento. Dopo la lite la coppia di turisti è andata via.

Prima di uscire, la coppia di turisti ha chiesto la restituzione dei soldi del biglietto. Che per la cronaca ammonta a poco più di un euro a persona.

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