Il caso paradossale (e ingiusto) di Chiosco Blu a Bibione

Il caso paradossale (e ingiusto) di Chiosco Blu a Bibione

Tra i beach club inseriti nell’edizione 2026 della nostra Guida ne compare uno che non ha mai aperto, e non aprirà da qui a fine anno. Si tratta di Chiosco Blu – B Tour a Bibione, in Veneto. Motivo? Tutto era pronto per l’apertura, ma poi è successo un fatto “molto italiano” che non solo ha causato lo smontaggio della struttura già allestita in spiaggia, ma ha lasciato un clamoroso “vuoto” senza sostituzione.

Dino Di Lonardo, già vincitore del Cà Maiol Award 2024 come miglior ristorante di beach club del Veneto (e tra i primi in Italia), aveva ottenuto per B Tour e Chiosco Blu una concessione di 25 anni. Era pronto a fare tutti gli investimenti possibili e necessari, aveva avviato i contratti di lavoro e di fornitura per l’anno in corso, in attesa che si sbloccasse il ricorso avviato (e vinto) al Tar da una società ricorrente. Il pronunciamento del Consiglio di Stato è arrivato alla vigilia dell’apertura, e ha confermato la prima sentenza. A quel punto, dopo aver tristemente smontato la struttura, sarebbe dovuta subentrare la nuova concessione. Il che non è avvenuto perché, come ha riportato sabato scorso il quotidiano Il Gazzettino: “Le carte si sono fermate. Dal Comune di San Michele in Tagliamento – di cui Bibione è una frazione – non è ancora arrivato il rilascio formale del titolo né un qualsiasi atto temporaneo che permetta di sbloccare la gestione della spiaggia”. Hanno perso il lavoro 41 persone e quel che rimaneva del Chiosco Blu è diventato rifugio di persone senza fissa dimora.

Ormai è ben difficile immaginare, essendo già arrivati a fine luglio, che qualcosa si possa sbloccare per la stagione in corso. Ed è probabile che Dino Di Lonardo con il suo staff sia alla ricerca di un’alternativa meno rischiosa rispetto alla gestione di uno spazio in concessione. Una storia triste, sconfortante, che meritava un finale diverso. Un finale come quello che era raccontato nella terza edizione della Guida, e che qui riportiamo con un pizzico di nostalgia.

“Per fortuna che esiste Chiosco Blu”, scrivono i loro clienti sui social. Tutto vero, chi viene in spiaggia al Bi Tour e mette piede per la prima volta al bar e ristorante di Dino Di Lonardo, alla fine non se ne stacca più. E vediamo se quella che si sta per aprire sarà, come spera il suo gestore, la prima stagione “non stop”, aperto tutto l’anno. Di certo, il programma dell’estate 2025 è stato intenso anche per l’organizzazione di eventi e concerti in spiaggia, collaborando con diverse aziende vinicole, per potenziare l’offerta già allettante di questa struttura accessibile come prezzo (una postazione parte da 20 euro) e accogliente negli spazi dedicati alla ristorazione e all’aperitivo nel chiringuito posizionato tra la sala e la spiaggia, che a Bibione è incredibilmente grande. La continuità di gestione, da Bi Tour, è assicurata da una concessione ventennale ottenuta nell’estate 2024 e quindi c’è tutto il tempo per ammortizzare gli investimenti che saranno fatti nell’immediato futuro. In cucina il menu cambia durante l’anno e qualche piatto, come il fusillone aglio, olio e peperoncino con crema di borlotti e vongole, riporta alle origini di Dino, molisano di nascita e felicemente veneto di adozione. Ottimi e freschissimi i crudi di pesce, ben fornita la cantina, rapido il servizio che riesce a unire tempi e cortesia anche nelle giornate più intense. Attendiamo con impazienza di vedere, già da questa estate, i cambiamenti attesi.

Articoli simili