Beach club chiusi, in realtà aperti
Dopo il caso di Sea Horse Beach ad Amantea in Calabria, c’è quello del Coco Beach Club sul lago di Garda, riva bresciana. Anche qui, nella nordica Lombardia, è andata allo stesso modo: controllo da parte delle forze dell’ordine e infrazione rilevata. Subito i giornali titolano: lido sotto sequestro. Ma in realtà il lido, in entrambi i casi, ha continuato la propria attività. Anche se qualcuno, leggendo le notizie, potrebbe aver deciso di cambiare il programma.
Al Sea Horse Beach, secondo quanto la stessa proprietà ha comunicato su Instagram, tutto è tornato come prima. Inizialmente, la parte ristorazione era stata chiusa, ma adesso è in piena attività. Così, tra gli scogli verdi di Coreca, si può nuovamente degustare il panino con il pesce spada e le altre specialità dello stabilimento balneare.
Per quanto riguarda il Coco Beach Club di Lonato del Garda, dopo l’annuncio di chiusura da parte della Questura, la direzione smentisce la serrata e, attraverso una storia Instagram, viene comunicato che: “Coco Beach Club è regolarmente aperto: il lido, il ristorante e la discoteca (sala esterna e interna) continuano le proprie attività nel pieno rispetto delle normative vigenti”.
La comunicazione, come riporta Elive Brescia in questo servizio, arriva dopo il controllo effettuato nella notte tra martedì 2 e mercoledì 3 luglio da parte della Polizia di Stato, che – secondo quanto riferito dalla Questura – avrebbe riscontrato la mancanza delle autorizzazioni per l’attività di pubblico spettacolo e per la somministrazione di alimenti e bevande.
La proprietà del Coco Beach, tuttavia, precisa che “sta collaborando attivamente con le autorità competenti per chiarire e risolvere ogni questione burocratica nel più breve tempo possibile”, aggiungendo un messaggio diretto alla clientela: “Ringraziamo chi ci ha dimostrato fiducia e vicinanza in queste ore, e confermiamo che la stagione prosegue come da programma”.